Io e zia Agatha Christie

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Oggi vi voglio raccontare del mio incontro con Agatha Christie,che amo definire mia zia.Questo di inventarmi rapporti di parentela con gli scrittori che più amo, è un vizio che mi trascino da un bel pò.Li sento talmente vicini a me,che non possono non essermi idealmente parenti.Era l’estate del 1985,avevo poco meno di 12 anni e già da molto amavo leggere.

 

Bene,un pomeriggio mi trovavo a casa della mia compagna di scuola Donatella.Penso fosse la prima volta che andavo in quella casa e ricordo che mi fece vedere la libreria di famiglia o forse la notai io e mi avvininai per osservare meglio quali libri ospitasse.Tantissimi,ricordo che ce n’era una quantità enorme,ma ciò non mi meravigliò più di tanto,visto che anche io avevo la fortuna di essere cresciuta in mezzo a tanti libri.Tra un’occhiata e l’altra,lei si accorse del mio interesse e ne prese uno. Me lo mostrò dicendomi che se volevo potevo prenderlo in prestito.Me lo suggeriva perchè lo aveva terminato da pochi giorni e lo aveva trovato carino.

 

In copertina una vecchietta di profilo,un nome e due titoli.Agatha Christie:"Un delitto avrà luogo" e "Il terrore viene per posta".Quel nome io non l’avevo mai sentito nominare o forse si,ma non ne sapevo niente e ricordo che m’incuriosirono soprattutto i titoli.Ringraziai e lo riposi nello zaino.Lei non mi disse granchè,solo che era un giallo e il nostro pomeriggio proseguì tra chiacchiere spensierate e tanto caldo.

 

Anche se ero una ragazzina molto ludica e durante il giorno ne combinavo di cotte e di crude,la notte,prima di dormire,non doveva mancarmi una lettura e ,siccome ero in vacanza,facevo sempre le ore piccole con un libro tra le zampe.Naturalmente quella stessa sera incominciai quello di Agatha Christie e…fu amore a prima vista,sin dalle prime pagine.Lessi talmente tanto che terminai il primo dei due romanzi che saran state le due del mattino,ma ciò che ricordo perfettamente è quel che provavo io durante la lettura.Suspance,curiosità di sapere,capire,necessità di continuare a sfogliare,sempre di più,sempre più rapita dalla trama,da quella vecchietta della copertina,che poi altri non era se non la cara e ineguagliabile Miss Marple.

 

E poi…l’ambientazione,i personaggi,la capacità della scrittrice di trasmettermi i loro volti,i movimenti…senza quelle descrizioni aggrovigliate e spesso troppo dettagliate(tanto da divenir noiose),in cui alcuni giallisti (che in seguito conobbi) si perdono e si incartano,distraendo il lettore dalla direzione giusta.Ma la cosa che mi entusiasmò più di tutte fu arrivare alla soluzione del mistero,col cuore in gola,come se io fossi parte integrante del racconto,senza però essermi immedesimata in alcuno dei suoi personaggi,tanto meno in Miss Marple.Figuriamoci,impensabile.

 

E insomma,per farla breve,la notte successiva iniziai e terminai anche l’altro romanzo e mi piacque ancor più del primo e quando restituii il libro alla mia amica Donatella,la ringraziai più e più volte per avermi fatto conoscere questa scrittrice ,di cui tra l’altro avevo letto la biografia e l’intera bibliografia presenti in quel libro,trovando questa donna degna della mia più accurata attenzione.La mia amica rimase talmente intenerita (c’è da dire che eravamo piuttosto mature e sensibili,lei più di me)che mi disse di tenerlo.Me lo stava regalando.Mi disse "Tienilo tu,a me è piaciuto,ma a te molto di più.Tu lo hai amato,io no e probabilmente non mi interessa neanche più di tanto proseguire la conoscenza di questa scrittrice".Fu uno dei regali più belli che io abbia mai ricevuto.

 

E’ superfluo dire che conservo quel primo libro gelosamente.Non penso di averlo mai dato in prestito,pur avendo ceduto per brevi periodi di tempo tutti gli altri suoi romanzi(si,periodi brevi,perchè partivo dal presupposto che la Agatha o piaceva al primo colpo,tanto da ingurgitarla in quattro e quattr’otto oppure doveva ritornare a casa mia in altrettanti quattro e quattr’otto).E certo,perchè da quell’estate in avanti,per anni,ho collezionato tutta la bibliografia e ricordo con tenerezza me stessa,in mezzo agli scaffali delle varie librerie che ho frequentato,alla ricerca di titoli che ancora non avevo.

 

Vi assicuro che non si trovavano con tanta facilità.Ma chi mi conquistò in modo irreversibile fu Monsieur Hercule Poirot che voi tutti conoscerete,almeno per sentito dire.L’ometto belga (che tanto si stizzisce quando invece lo prendono per francese) dai baffetti posticci,eccessivamente pignolo e bizzarro,ironico,galante,amante della buona cucina e delle belle donne e dotato di un acume unico.E pigro,talmente pigro da non muove un dito,ma solo la sua materia grigia.Capace di risolvere anche i casi più intricati,arrivando non di rado alla risoluzione del caso,senza alcuna prova in mano,ma talmente preciso nell’esposizione dei fatti,da lasciare tutti a bocca aperta,assassini compresi.

 

Fino al punto che poi sono questi ultimi a confessare le loro colpe.Tra i suoi casi più famosi,forse il primo tra tutti è "Assassinio sull’Orient Express" (ottima anche la trasposizione cinematografica del regista Sidney Lumet,con attori del calibro di Finney nei panni di Poirot,Connery,l’incartapecorita Bette Davis,Niven,Bergman,Lauren Bacall) dove la Christie costruisce una trama di un’originalità pazzesca e un finale che non si può dimenticare.Non mi addentro perchè se c’è una cosa che detesto è anticipare qualsiasi cosa di un libro.Mi limito a cercare di trasmettere il mio sentimento,l’effetto che fa su di me una lettura.L’originalità ! Ecco cosa ho amato sin da ragazzina …l’originalità di questa donna nella costruizione dei suoi gialli.

 

Un’originalità che,lo devo proprio dire,in tanti,dopo di lei ( parlo dei giallisti di oggi,da Grisham a Deaver,passando per la Clark,Cornwell e via dicendo.Non mi permetto neanche di nominare gli altri mostri sacri che amo,tra cui Doyle,Poe,Queen e altri) non sono riusciti ad avvicinarsi,a mio parere.Posso dire di aver letto tutti i suoi gialli e certo,non tutti sono sullo stesso livello,ma nessuno mi ha annoiata (tenete presente che sono facile alla noia tanto da mollare un libro alla trentesima pagina se sino a là,non mi ha trasmesso niente…non ho tempo da perdere e voglio ancora leggere troppi libri)e soprattutto,penso di non aver mai capito in anticipo chi fosse l’assassino…questo è ! Qui sta la sua originalità..nel riuscire a tenere il lettore,dall’inizio alla fine (salvo lettori particolarmente acuti),sempre impegnato a cercare di capire chi è il colpevole,senza dargli modo però,di riuscirci.

 

Tra Agatha e il suo lettore,diciamolo,non c’è sfida o se c’è il lettore è quasi sempre perdente.Ed è forse per questo motivo che non è amata da tutti(soprattutto da chi ama il giallo,meglio,il poliziesco contemporaneo,appunto),perchè alcuni cercano in un romanzo giallo la sfida…la possibilità di scoprire il colpevole prima di arrivare alle ultime pagine.Cosa che a me invece non ha mai interessato,per esempio.Trovo sublime il lasciarmi andare tra le pagine dei romanzi di Agatha (mi esprimo al presente perchè di tanto in tanto li rileggo,spesso senza venirne ugualmente a capo…amo dimenticare i passaggi essenziali) senza dovermi per forza spiegare i vari passi,i perchè e i per come.E questo per un motivo molto semplice secondo me.

 

La Christie conosceva la natura umana direi alla perfezione e quindi,sulla base della sue conoscenze,le storie che nascevano dalla sua penna erano intrise di sfumature difficilissime da cogliere,perchè nel movente è racchiusa la personalità dell’assassino.Quindi,se qualche volta avrò anche azzeccato il nome,mi è sempre stato impossibile capire il perchè,la motivazione per cui un certo signore avrebbe dovuto uccidere sua moglie,oppure si,potevo anche arrivare a capire che il movente era il danaro,ma spesso c’era anche un secondo movente.

 

Ed era quest’ultimo ad essere sconosciuto perchè i personaggi di Agatha si "muovono" apparentemente in modo normale,insospettabile e quando lei ti porta alla soluzione,ti apre contemporaneamente tutto un mondo interiore e rispolvera soprattutto il passato dei personaggi,in cui più che spesso è intrappolato il vero perchè del misfatto.E voi mi direte che anche tantissimi altri giallisti utilizzano questa tecnica e io vi rispondo che per me non è così.La Christie è considerata non a caso la regina del giallo,perchè è riuscita in tutti i suoi romanzi (superano abbondantemente il centinaio) a metterci originalità.

 

Quando c’è originalità,genio,ogni romanzo ha quel qualcosa di diverso,rispetto agli altri..ogni storia ti coinvolge senza darti la possibilità di abbandonare il libro per più di poche ore..divori la trama perchè ti incuiriosisci così tanto da non voler perdere neanche un attimo per poter arrivare a sapere che diavolo c’è dietro quel delitto.Si,mi direte che è quello che succede con tanti altri gialli.Vi rispondo,si ma i gialli di Agatha sono sempre più avanti.Non a caso,una delle frasi più famose di Agatha è questa "Non è tanto il delitto in sè ad interessare,quanto ciò che si nasconde dietro".Quindi,tu vuoi sapere il nome dell’assassino ma ciò che è più affascinante è il retroscena ..che ti lascia sempre di stucco.

 

E poi,vuoi mettere quella sensazione che solo i suoi romanzi sono stati capaci di darmi..di essere osservata,spiata,quando per esempio,tra una pagina e l’altra viene di andare in bagno,nel bel mezzo della notte,per fare pipì.Questo avviene quando di un personaggio,lo scrittore riesce a dare una descrizione netta,non lunga e quindi non noiosa,ma volta a riprodurlo nel tuo inconscio talmente bene,da sentirne la presenza…e ne sei intimorito al punto da fare tutto di fretta per proseguire la lettura e vedere se quel personaggio nasconde qualcosa,se può essere lui l’assassino.

 

Per concludere…spero di aver in qualche modo incuriosito chi ancora non conosce la Christie,soprattutto i giovani,ancor di più i giovanissimi.E suggerisco tra l’altro,una particolare attenzione alla biografia della scrittrice.Troverete di che incuriosirvi.Ma non aggiungo altro..anche io voglio creare un pò di suspance!

 

21 maggio 2013

 

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Claudia Magnasco

Classe 1973, nasce in Sardegna, a Nuoro e da anni vive a Sassari.Le sue passioni più grandi:lettura,scrittura e natura.Nel 2010 fonda su Facebook una pagina dedicata alla Lettura (per chi ama leggere(di claudia magnasco)).Nell’aprile 2013 la Rupe Mutevole Editore pubblica una sua raccolta di poesie intime e di aforismi sulla poesia e la scrittura,dal titolo “SensibilMente”.Realizza anche l’Ebook,”Aforismi sui libri e la lettura” (gratuito per tutti su http://it.calameo.com/books/001829574515904f9e992) e l’Ebook “Aforismi e fulmini”(gratuito per tutti su http://it.calameo.com/books/0018295749e5c0320c1b3).Nel 2012 nasce il suo personal blog www.riflessidivita.it (in collaboarazione con il sito web Aforismi.meglio.it),che ospita i suoi scritti aforistici e poetici.Tra il 2012 e il 2013 prende parte,con alcune sue poesie,alle antologie poetiche in formato Ebook,ideate e curate dal poeta Matteo Cotugno:”Un cielo di poesia” (gratuito per tutti su http://it.calameo.com/books/0018293407ebcbe364eb9) e “Alda nel cuore” (raccolta di poesie dedicate al poeta Alda Merini,gratuito per tutti su http://it.calameo.com/books/0017498131adc63247ce3).Attualmente sta lavorando al suo secondo libro di poesie,aforismi e riflessioni.

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